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Tiziano Ferro “Potremmo ritornare”

tizNell’attesa per l’uscita del suo nuovo album a dicembre, Tiziano Ferro ci delizia con una bella intervista a “TV, SORRISI E CANZONI” in cui ci lascia piccoli pezzi della sua vita.

Come sempre, Tiziano, attraverso le sue canzoni ci parla del suo quotidiano, delle sue delusioni e della sua vita privata, così con questo nuovo album dal titolo “Il mestiere della Vita”.

“Questo disco è l’inizio del secondo capitolo della mia carriera. Con i dischi precedenti ho detto tutto di una fase della mia vita che è terminata, la fase implosiva, introversa. Anche se il cambiamento e l’apertura di questo secondo capitolo hanno senso proprio nel rispetto del primo capitolo. Quindi non c’è discontinuità. Non è un cambio traumatico. Si può chiamare “maturità”, “avvicinarsi ai 40 anni”, “serenità”, “liberazione”, “senso di equilibrio”, “minor estremismo nei confronti delle scelte”, “minor autoflagellazione e maggior autostima”: con questo album riparto. Mi ero fermato, mi sono riavvicinato agli affetti, sono uscito da una relazione che non è finita benissimo, ma che comunque mi ha fatto davvero capire che cosa voglio dalla vita. E ricomincio dal viaggio. Un viaggio diverso, meno estremo. Non faccio le valigie sbattendo la porta per non tornare più, come facevo prima”.

Dei suoi genitori dice di averli fatti soffrire se pur involontariamente, le sue prolungate assenze pare li abbiano fatti star male.

“Senza volerlo, sono stato spietato nei loro confronti. Li ho obbligati alla mia assenza per lunghi periodi e questo li faceva soffrire. Non li ho fatti soffrire da adolescente perché andavo bene a scuola, ero perfetto, non ho mai fumato una sigaretta, non mi sono mai drogato. Poi, però, ho creato questa ‘anoressia emotiva’: togliere, togliere, togliere. Forse volevo sentirmi desiderato, non so”.

Aggiunge, poi, quanto i suoi abbiano sottovalutato la sua passione per la musica tanto da restare alibiti quando hanno ascoltato il suo primo disco Rosso Relativo pubblicato nel 2001.

“Erano scioccati. Io ero chiuso, non parlavo mai, non sapevano nulla di me. Ricordo le loro facce sconvolte. Si sono chiesti: ‘Ma da dove escono queste canzoni? Questo non ci dice manco ciao…Abbiamo un marziano in casa”. In 15 anni, li ho stremati emotivamente!”

Per quanto riguarda il suo ultimo tour negli stadi Tiziano, nella performance iniziale era solito “volare” sul pubblico. Quasi in tutte le tappe però si sono verificati incidenti e imprevisti anche rischiosi perciò ha dichiarato: “Non ‘volerò’ più, ci sono stati problemi quasi tutte le sere, o rimanevo appeso, o mi facevo male. Una volta sono andato a sbattere contro uno schermo. Io ho sempre fatto finta di niente, ma a Verona ho rischiato la vita. Nessuno lo sa. Sai che mi sono venute due ernie? Non una. Due. Operate insieme un mese fa”.

Per ciò che concerne il presente Tiziano Ferro ci svela di vivere a Los Angeles : “La giornata inizia alle 5 di mattina, perché non si può perdere nemmeno un minuto di sole. Per stare a Los Angeles devi essere un po’ “risolto”. Perché quando ti senti solo lì, in Italia ormai è talmente notte che non hai modo di sentire nessuno”.

Che altro dire? Preparatevi ad ascoltare il singolo che uscirà Venerdì 28 ottobre 2016 dal titolo “Potremmo Ritornare“.

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