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Salute e Benessere

Parola d’ordine: Bellezza!

PAROLA D’ORDINE: BELLEZZA

Come scriveva Oscar Wilde: “La bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono una sull’altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni ed un possesso per tutta l’eternità”.

E’ innegabile che nell’epoca in cui viviamo, la bellezza rappresenta un valore aggiunto che consente, a chi la possiede, consapevolezza di sè, successo, autostima, sicurezza. Bellezza che non ha sesso, bramata da uomini e donne in egual misura, in ogni sua forma, in ogni suo aspetto. Bellezza che attrae lo sguardo, che rapisce i sensi, che strega il cuore. Da sempre, l’essere umano di ogni età, in ogni dove ed in ogni tempo, ha desiderato ardentemente raggiungere la bellezza.

Abbiamo approfondito l’argomento con il dr Davide Lazzeri, specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica al riguardo.

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Come si è evoluta la bellezza nei secoli?

“Nel corso della storia, ogni popolo ha stabilito dei canoni estetici, secondo la propria cultura e la propria società, creando quell’ideale di bello frutto della moda e dei costumi del momento. Dalla bellezza idealizzata fatta di forza ed armonia della Grecia classica, all’esaltazione delle curve abbondanti cariche di grazia ed eleganza del Rinascimento passando attraverso l’aspetto etereo dell’epoca medioevale: artisti, pittori e scultori ci hanno raccontato l’evoluzione dei canoni estetici attraverso i secoli. Oggi i rotocalchi esaltano modelli con labbra carnose, seni sodi e prosperosi, glutei e gambe statuarie. Dalla storia risulta quindi evidente che non esiste un concetto di bellezza universalmente valido.”

Cos’è per lei la bellezza?

“Definirla in tutte le sue infinite sfaccettature è quasi impossibile.” insiste Lazzeri, “Tuttavia un dato è assolutamente inconfutabile: genera piacere in chi la possiede e in chi la osserva e attrae come un magnete. Oggi assistiamo ad un vero e proprio culto della bellezza. Piacere e piacersi diventa la chiave del successo personale, il motore che muove le nostre sicurezze e che quindi condiziona le nostre azioni. L’aspetto fisico diventa la chiave di volta dello sviluppo della personalità e delle relazioni interpersonali, un moderno biglietto da visita che regola i rapporti tra il nostro essere ed il mondo esterno.”

Che ruolo hanno in questo contesto la chirurgia estetica e la medicina estetica?

“Sotto quest’ottica di apparenza e fisicità a tutti i costi va letto l’enorme sviluppo e diffusione che hanno avuto la medicina e la chirurgia estetica. Laddove la natura si è mostrata maligna, oggi diventa possibile correggere la rotta. Si desidera smussare quel difetto fisico, quell’inestetismo che affligge l’animo per trovare un nuovo equilibrio e aumentare la fiducia in se stessi ed al contempo liberarsi di un corpo che non si avverte come proprio e che condiziona negativamente il relazionarsi con gli altri. Anche se talvolta questo voler essere più attraenti, migliori, può sembrare superfluo o addirittura frivolo, il risvolto emotivo e psicologico che un trattamento estetico può avere, non ha eguali.”

Esistono dei limiti?

“In una società come quella moderna, dove ogni giorno siamo bombardati da immagini di modelli perfetti, disegnati fin nel più minuscolo dettaglio, è semplice cadere nell’errore di considerare inferiore ciò che non aderisce a quei precisi canoni estetici che la pubblicità, il mondo dello spettacolo e la moda corrente ci impongono. Da qui può nascere un senso di inadeguatezza che spinge la persona all’affannoso, quasi disperato tentativo di raggiungere e mantenere quella tanto agognata bellezza. In questo contesto risultano più che attuali le parole del filosofo francese Paul Valèry scritte più di un secolo e mezzo fa: “Definire il bello è facile: è ciò che fa disperare”. Ed ecco che per renderci più simile all’ideale di bello imposto dai mass media, si ricorre al bisturi come unica soluzione possibile. Come in una corsa su una strada in discesa, in cui risulta sempre più difficile fermarsi, si assiste sempre di più a richieste di cambiare il proprio aspetto per diventare la copia di Charlize Theron o di Brad Pitt, avere le labbra di Angelina Jolie o di George Clooney ed il lato B di Jennifer Lopez o di Kim Kardashian. Sperando erroneamente che il ricorso alla chirurgia e la medicina estetica siano un fine e non un mezzo verso la costruzione della propria personalità.”

Quale è il suo approccio in questa disciplina in cui filosofia estetica e professionalità si incrociano quotidianamente?  

“Per me” continua Lazzeri “ogni individuo è unico e presenta caratteristiche ben definite, alcune delle quali sono peculiarità che lo rendono diverso. Ignorarle è un errore, tanto quanto uniformarle alla massa rischiando di creare una nuova etnia di soggetti tutti identici tra loro. Dal mio punto di vista di chirurgo estetico la chiave del successo sta nell’arte di riuscire a leggere il bello nascosto in ogni persona e nel renderlo evidente a tutti. La vera bellezza” sottolinea il giovane chirurgo “non è, infatti, costituita da un aggregato di singoli elementi ben definiti come labbra carnose, naso minuto e all’insù e zigomi prominenti. Ciò che va ricercato è l’armonia dei vari elementi che compongono un viso o più in generale un corpo. E’ fondamentale cogliere i desideri del paziente, anche quelli inespressi ed uniformarli a ciò che materialmente è possibile senza creare false aspettative.”

Una battuta finale?

“E’ anche attraverso il proprio corpo che in ogni persona si esprimono il carattere, la volontà e la determinazione. Compito del chirurgo estetico” dice in conclusione il dr Lazzeri “diventa quindi esaltare il “bello” personale, valorizzare i lineamenti e le forme proprie di ciascun individuo ed evitando la massificazione.”

E’ possibile visitare il sito internet del dott. Davide Lazzeri a questo indirizzo:

http://doc.davidelazzeri.com/

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