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I CASTING DI “LUPO BIANCO” SLITTANO A GENNAIO

La seconda ondata della pandemia non ferma il mondo del cinema: confermati i casting per il film “Lupo bianco”; non si terranno più alla fine di novembre, ma a metà gennaio 2021.
Il lockdown e i divieti imposti dall’emergenza sanitaria nelle zone rosse (dove si svolgeranno i provini e gran parte delle riprese) impongono di posticipare il reclutamento degli attori e delle comparse del film “Lupo bianco”, lungometraggio ispirato alla vera storia di Carlo Olmo, benefattore di Vercelli protagonista, fin da marzo, della battaglia contro il Coronavirus.

La produzione cerca comparse e piccoli ruoli. Per i provini si ricercano le parti di Carlo bambino (un bambino di 6 e uno di 8 anni), di Carlo adolescente (14 anni) e un ragazzo di 13/15 anni che sappia recitare e praticare il kung fu e/o karate  e infine  comparse  dai 18 ai 60 anni Per candidarsi inviare un’email a castinglupobianco@outlook.it.

Una storia intensa e coinvolgente quella di Carlo Olmo dove si intrecciano un’infanzia infelice fatta anche di abusi; il riscatto grazie alla generosità del padre adottivo che gli ha fatto conoscere la gioia dell’amore familiare e verso il prossimo; la spiccata sensibilità che hanno portato Carlo ad innamorarsi delle filosofie orientali e delle arti marziali diventando, dopo un lungo e travagliato percorso umano e spirituale, un punto di riferimento in Occidente della saggezza orientale.
Carlo Olmo, noto avvocato di Vercelli, dopo aver seguito una causa legale che ha riaperto una profonda ferita della sua infanzia durante la quale ha vissuto anche il dramma degli abusi sessuali, decide di abbandonare l’Italia e di rifugiarsi in Oriente. Vuole approfondire quella passione per le filosofie orientali e le arti marziali che gli erano state trasmesse da Jin, un aiuto cuoco di un ristorante cinese di Vercelli con il quale, casualmente, Carlo ancora adolescente aveva stretto una profonda amicizia.
Jin prima di morire gli aveva annunciato che sarebbe diventato un maestro della saggezza orientale e dopo il periodo di rinascita in Cina Carlo, ritornato nella sua Vercelli, ha aperto l’Accademia Shen Qi Kwoon Tai portando il sapere orientale anche nella sua città.

Proprio i rapporti di stima e di amicizia che in questi anni l’avvocato vercellese è riuscito a instaurare con la comunità cinese in Italia, gli hanno permesso di “salvare” migliaia di vite messe a rischio dal Coronavirus. Olmo a marzo è riuscito ad acquistare a proprie spese e a donare 160 mila tra mascherine e dispositivi di protezione individuale. Un carico del valore di circa 200 mila euro, pagati dal filantropo vercellese e recuperati grazie all’interessamento della comunità cinese in Italia con il Governo di Pechino.

Olmo ha distribuito i dispositivi ai cittadini, ai medici di famiglia, ai medici e agli infermieri impegnati nelle case di riposo e negli ospedali di Vercelli e provincia. La sua generosità è arrivata anche fuori dal Piemonte: Olmo ha donato parte del cospicuo carico anche ad alcuni ospedali della Liguria e della Lombardia.

La sua storia è arrivata a Roma e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,  lo ha inserito nell’elenco degli oltre cinquanta italiani che, durante la pandemia, hanno contribuito a contenere il contagio premiandolo con il titolo di Cavaliere della Repubblica.

La sua storia fatta di generosità incondizionata ha conquistato Diego Cammilleri che ha deciso di realizzarne un film intitolato “Lupo bianco”, quell’animale che è simbolo della battaglia di Olmo contro il Coronavirus. La sceneggiatura è stata scritta da Stephanie Beatrice Genova, le musiche sono state curate da Serena Rubini, Marco Giva, Silvia Poy e Francesco Cilione, mentre dietro la macchina da presa ci sarà Tony Gangitano. Organizzato il cast inizieranno le riprese del film tra Vercelli e dintorni, Bergamo, Palermo e Roma.

Il film, tra i primi italiani ad uscire alla fine del  2021 nelle sale cinematografiche, basti pensare che già dal prossimo anno scolastico verrà proiettato anche nelle scuole. Il film “Lupo bianco”, infatti,  ha già ottenuto il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione e si pone il lodevole obiettivo di stimolare nelle nuove generazioni quello spirito di altruismo e di generosità che contraddistinguono la vita del protagonista.

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